Istituto Comprensivo Toscanini

Modulistica PDP DSA – altri BES – disabilità

Modulistica P11

Procedura segnalazione UONPIA

M10-P11 procedura segnalazione UONPIA

M10a -P11 segnalazione UONPIA allegato 1 scuola infanzia

M10b -P11 segnalazione UONPIA allegato 2 primaria-secondaria

Disabilità

PDP – ALTRI BES

M8-P11 schema per aggiornamento PDP per la didattica a distanza 

PDP – DSA

Documenti

La scuola italiana è

  • luogo di conoscenza
  • luogo di sviluppo e socializzazione

Per questo il nostro sistema scolastico è da sempre un sistema inclusivo non selettivo che si basa non su una uguaglianza di risultati ma sulla personalizzazione dell’insegnamento secondo le potenzialità di ciascuno (L517/77).
Questa normativa, però, dopo 30 anni non risponde più ai bisogni dell’attuale sistema scolastico; la discriminante alunni con disabilità/ alunni senza disabilità non basta più.
Nel 2010 i DSA sono riconosciuti dalla legge 170 con nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico; il 12 luglio 2011 vengono emanate le linee guida che sanciscono il diritto allo studio di tali alunni puntando soprattutto su nuove forme metodologiche, didattiche, su adeguate modalità di valutazione e su una specifica formazione dei docenti.
Oggi la direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 ci parla di BES, di alunni con Bisogni Educativi Speciali, cioè

  • di alunni con disabilità tutelati dalla L104/92 ( didattica individualizzata, stesura del PEI); di alunni DSA tutelati dalla L.170/2010 ( personalizzazione dell’insegnamento, stesura del PDP);
  • di alunni che hanno difficoltà ad adattarsi alla proposta educativa ordinaria per situazioni di svantaggio socio-economico, culturale, di lingua(didattica personalizzata con possibile stesura del PDP).

Tale direttiva estende a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento attraverso la stesura del PDP, strumento di lavoro in itinere, continuativo o temporaneo con il quale la scuola esplicita alla famiglia le strategie didattiche e metodologiche da attuare.
L’espressione Bisogni Educativi Speciali è entrata nel vasto uso in Italia dopo l’emanazione della Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 con strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica.

In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni:

  • svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici,
  • difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura
  • della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse.

L’utilizzo dell’acronimo BES sta quindi ad indicare una vasta area di alunni per i quali va applicato il principio della personalizzazione dell’insegnamento.

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